Sono proseguiti per tutta la notte i blocchi degli autotrasportatori che manifestano contro la Finanziaria. Non è servita come deterrente la "precettazione" voluta dal Governo, che prevede multe fino a 500 euro al giorno e il carcere fino a 4 anni per i trasgressori. Oggi è il terzo giorno dei cinque previsti, ma i camionisti si sono detti pronti a proseguire lo sciopero a oltranza, finché non verranno accolte tutte le richieste. Il premier Romano Prodi ha parlato di "inammissibile violazione della libertà, proprio quando nella Finanziaria stiamo disponendo sostanziosi aiuti alla categoria".
Oltre alla paralisi delle autostrade, bloccate da numerosi presidi in tutta la Penisola, è scattato l'allarme benzina, con i distributori presi d'assalto fin da lunedì e i rifornimenti impossibilitati ad arrivare. Preoccupa anche il blocco alla distribuzione dei generi di prima necessità, come latte, frutta e verdura.
Alla reazione della Conftrasporti, che ha definito la precettazione "incostituzionale", ha risposto il ministro Bianchi, spiegando che il provvedimento emesso non è una precettazione vera e propria (applicabile solo all'interruzione di pubblico servizio), ma un'ordinanza per la violazione del codice di autoregolamentazione e per danni alla collettività. Il Governo, che in un primo momento si era detto disponibile a riaprire il dialogo solo nel caso in cui fossero stati tolti i blocchi, ha convocato per oggi pomeriggio alle 14.30 un incontro con i sindacati di categoria.
Da Quattroroute del 12/12/2007.
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